Maniche alzate e mente in azione con Massimo Sideri

Maniche alzate e mente in azione con Massimo Sideri

Di Andrea Alesci

Sulla pagina del quadernetto sono pochi i segni lasciati dalla biro, nonostante le dodici ore di lezione. Stavolta il docente era il giornalista Massimo Sideri, dal 2017 direttore del Corriere Innovazione ma in forza al quotidiano di via Solferino fin dall’anno del Millennium Bug.

Massimo Sideri, Corriere Innovazione

Massimo Sideri, Corriere Innovazione

Pochi gli appunti presi eppure tanto quello che rimane in testa e nella discussione di fine giornata con i colleghi del master SciComm. Ha aperto il dibattito, Massimo Sideri: all’insegna del fare, del mettere in campo idee, convinzioni, punti di vista, financo divergenze che squadernassero un problema, così come si spacca un uovo in padella.

All’interno c’erano cose che per i più erano prospettive nuove sul mondo del giornalismo –scientifico e tout court –, sul modo di condurre un’azione di comunicazione, sulla formazione necessaria e ininterrotta che una professione come quella del comunicatore richiede, sul rispetto dei ruoli e sul circuito di relazioni da creare attraverso competenze, attenzione costante e buon lavoro.

Come quello fatto in aula “sfidando” l’ultimo numero di Corriere Innovazione: due redazioni all’opera con carta, forbici, scotch e un po’ di idee per “cucinare” una versione alternativa del magazine scientifico del Corriere. Ce l’abbiamo fatta? Diciamo che il compito non era facile, eppure misurarsi con gli errori, vederseli poi fisicamente davanti e comprenderli grazie alle correzioni di Massimo Sideri è stato un lavoro molto produttivo.

Corriere Innovazione

Gli studenti al lavoro

Smontare il Corriere Innovazione ed esplorarne pezzo per pezzo la sua composizione è stato il fulcro anche di tutto il lavoro teorico. Fare per capire è l’insegnamento che resta del corollario di suggerimenti e buone pratiche comprese nelle dodici ore di lezione.

Soprattutto rimane il senso di un mestiere di comunicatore scientifico che deve riuscire a entrare in sintonia con il proprio pubblico, sia esso quello di un giornale, di un’azienda, un ente, un museo, un’istituzione. E deve riuscirci facendo una delle cose più difficili: tradurre la complessità in semplicità per lasciare un segno.


Andrea Alesci
UX Writer e Social Media Editor presso lo Studio Creativo Latoquadrato, lavora anche come freelance per quotidiani e riviste.
Attualmente frequenta il Master SciComm. Per noi ha scritto anche “Luciano Floridi, Star Wars e quel capitale semantico che ci definisce“.
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Cristina Rigutto administrator

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